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Negli anni 60-70, i ragazzi sordi della Campania e del Molise, ma soprattutto di Benevento, Avellino, Caserta, Campobasso, Isernia …, non trovavano una scuola adeguata nel proprio territorio e neppure potevano essere inseriti nella
Per evitare ai ragazzi la grande lontananza dalle famiglie e dal proprio territorio, le suore della Piccola Missione aprirono così una scuola materna per privi di udito, nel centro della città di Benevento. Essa fu chiamata: “Centro audiofonologico”.
Ben presto, però, si accorsero che mancavano gli spazi per accogliere gli alunni, che crescevano di numero, così decisero di costruire una scuola ad hoc, dove i ragazzi, oltre l’istruzione di base, trovassero efficaci sostegni per una crescita globale e per la realizzazione del curriculum statale, quali: riabilitazione del linguaggio, allenamento acustico, sport, formazione professionale e cristiana.
Si doveva, insomma, trovare il modo di organizzare un corso completo per l’istruzione obbligatoria di base.
Nel frattempo, la società scopriva gli aspetti positivi dell’integrazione dei disabili con gli altri ragazzi, ragione per cui gli alunni gradualmente iniziarono a diminuire nella scuola speciale, fino alla sua scomparsa.
Cosicché, all’inizio del 2000, nell’intendo di avviare un procedimento di integrazione meglio organizzato, la scuola apriva le porte a tutti i ragazzi.
La scuola, nella nuova veste appena decritta, venne intitolata a “Madre Orsola Mezzini”, la prima suora della Piccola Missione.
In questo modo il logo “EFFATA!” (APRITI!) ha ampliato la propria portata, offrendo a tutti i ragazzi l’invito ad aprirsi alla cultura, alla vita, al mondo, ma soprattutto al valore di ogni persona, al di là dei limiti, ma con tutti i doni e i valori che ciascuno porta con sé.

